2017 settembre 25 Articolo sull’Avvenire / “Lettera al direttore”

Articolo sull’Avvenire / “Lettera al direttore”

Caro direttore,

l’intervista fatta ieri sull’Avvenire dal magistrato Martella a proposito del  caso Orlandi è di straordinaria importanza e provoca riflessioni aggiuntive.

A nostro avviso sul caso Orlandi è stata fatta una abilissima  operazione di disinformazione ad opera di alcuni servizi dell’Est. C’è infatti una scuola di pensiero che prende le mosse dall’attentato a papa Wojtyla fatto da Ali Agca.  A partire da Juriy Abdropov, prima capo del KGB poi segretario del PCUS, nel mondo comunista dell’epoca fu valutata con grande preoccupazione la pericolosità costituita da un papa polacco non solo nei confronti della Polonia ma di tutti il sistema. Di ciò ci fu chi trasse le conseguenze operative come ha dimostrato l’attentato al papa fallito solo per caso.

In genere queste operazioni di macelleria erano affidate ai bulgari. Non a caso in Bulgaria ci fu anche il tentativo di uccidere  Enrico Berlinguer, come egli stesso confidò riservatamente a pochi intimi. Quando la magistratura italiana arrivò fino ad Antonov, dell’ambasciata bulgara, l’allarme fu massimo ed entrò in azione la Stasi per mettere in moto operazioni diversive, una di queste fu appunto il rapimento di Emanuela Orlandi, successivamente messo in conto a torbide vicende sessuali interne al Vaticano.

Il magistrato Martella inquadra, a mio avviso, perfettamente il contesto in cui tutto ciò avvenne. Mi rendo perfettamente conto che questa riflessione può essere o un esercizio di fantapolitica o la narrazione di una realtà molto scomoda sulla quale si è preferito evitare ogni approfondimento per ragioni inerenti ai rapporti internazionali.

Fabrizio Cicchitto

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