Giustizia

Giustizia

Articolo sull’Avvenire / “Lettera al direttore”

Caro direttore,

l’intervista fatta ieri sull’Avvenire dal magistrato Martella a proposito del  caso Orlandi è di straordinaria importanza e provoca riflessioni aggiuntive.

A nostro avviso sul caso Orlandi è stata fatta una abilissima  operazione di disinformazione ad opera di alcuni servizi dell’Est. C’è infatti una scuola di pensiero che prende le mosse dall’attentato a papa Wojtyla fatto da Ali Agca.  A partire da Juriy Abdropov, prima capo del KGB poi segretario del PCUS, nel mondo comunista dell’epoca fu valutata con grande preoccupazione la pericolosità costituita da un papa polacco non solo nei confronti della Polonia ma di tutti il sistema. (altro…)

Articolo su Il Dubbio / “Caro Fiano, non ho votato contro ma la tua legge non mi piace”

La legge Fiano non mi convince, ma non ho partecipato al dibattito alla Camera né al voto perché tantomeno mi convinceva larga parte della compagnia (Fratelli d’Italia e Lega) che si è opposta ad essa: si avvertiva che una parte di questa opposizione ancora si riconosce in modo profondo con degli ideali del fascismo, che ha formalmente  dismesso per pure ragioni di realismo e di opportunità (vedi Fratelli d’Italia) ed era anche evidente che un’altra parte invece era contro la legge perché intendeva mantenere un rapporto, un collegamento con qualunque cosa di radicale, di estremista, di conflittuale si muove e si agita nella società volendo cavalcare ogni tigre, compreso quello dell’estremismo fascista (parte della Lega). (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Amatrice strangolata dalla burocrazia”

Qualche giorno fa ci siamo recati ad Amatrice e siamo rimasti impressionati da una clamorosa contraddizione. A quello che ci è stato detto non mancano i mezzi finanziari, così come tuttora in campo sono l’esercito e tutte le forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia. Né si può dire che è mai venuta meno la solidarietà del Presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio, dei ministri competenti e delle forze politiche. (altro…)

Articolo su Il Dubbio / “Cronaca di quattro disastri di stati (Falcone, Borsellino, G8 e mafia capitale)

Quasi ci fosse una lucida regia (e non c’è stata), una serie di vicende politico-giudiziarie di grandissimo rilievo sono arrivate, contemporaneamente al pettine avendo però una attenzione assai relativa da parte della stampa malgrado che siano emerse cose assai gravi. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Sullo jus soli e sul mini patto Ribbentrop-Molotov fra Renzi e Berlusconi per spartirsi le spoglie dei centristi”

Diversamente da quello che erutta il “Giornale” non c’è alcun opportunismo (“Alfano ci vende agli scafisti per salvare la poltrona”) nella scelta di cattolici e di laici di AP (su altri temi quali le unioni civili e il biotestamento i pochi laici di AP si sono differenziati) nel votare sì allo jus soli. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “La sfida dell’Europa nell’era Trump, fra terrorismo e crisi migratoria”

Le azioni del terrorismo provocano divisioni profonde nell’Occidente e anche in Italia. A nostro avviso bisogna rifuggire dagli schematismi di opposto segno. Per comodità di rappresentazione diciamo che c’è uno scontro fra “cattivisti” e “buonisti”. Secondo lo schema “cattivista” le immigrazioni equivalgono a essere delle invasioni, l’islamismo in quanto tale è l’ideologia del terrorismo e di conseguenza deve valere il motto “tutti a casa”: respingimenti dei barconi, espulsioni e quant’altro. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Solo danni da una commissione d’inchiesta sul sistema bancario”

Istituita nella prima metà delle legislatura con dei lavori svolti in modo approfondito la commissione d’inchiesta sul sistema bancario  avrebbe potuto essere una cosa seria. C’era e ci sono da capire molte cose: in primis la tenuta complessiva del nostro sistema bancario con riferimento alla sua redditività e allo stato reale delle sofferenze. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Un ambasciatore al Cairo e una commissione parlamentare d’inchiesta sull’assassinio di Giulio Regeni”

Ho il massimo rispetto per la famiglia Regeni, ma penso che la situazione è arrivata ad un punto di stallo, che la meritoria azione della magistratura romana ha ottenuto tutto quello che poteva ottenere ma che anch’essa si viene a trovare nelle sabbie mobili. Allora, se la situazione rimane così, non è affatto vero che si esercita il massimo di pressione sul governo egiziano non inviando l’ambasciatore. (altro…)