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Intervista su Il Dubbio / «Saremo la nuova casa dei moderati contro i populismi»

Il Nuovo Centrodestra si prepara all’assemblea del prossimo 18 marzo che dovrebbe segnare una svolta politica precisa, a partir dal cambio del nome. Angelino Alfano e i suoi procederanno a rottamare la dizione “destra” per concentrarsi sul centro e sui valori popolari e moderati. Una decisione che arriva al termine di un lungo percorso che il presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati Fabrizio Cicchitto spiega nel dettaglio. (altro…)

Articolo su Il Garantista / “Caro Berlusconi, devi allearti con noi riformisti”

Salvini-e-BerlusconiTutto torna: nella manifestazione di domenica a Roma, non avendo una statura politica straordinaria, Salvini ha cercato di surrogare questa carenza col linguaggio del corpo e della faccia e col lessico truculento. Al di là degli aspetti folkloristici, però, l’operazione lanciata da piazza del Popolo è assai chiara e precisa.

La Lega opera un autentico mutamento genetico, perché mette da parte il nordismo, il secessionismo e la disponibilità ad accettare la leadership di Berlusconi e si tramuta in una formazione di stampo lepenista che si rivolge a tutti gli arrabbiati d’Italia. Per raggiungere l’obiettivo dello sfondamento al Sud punta ad aggregare anche pezzi della destra post-missina, primis CasaPound che già alle elezioni europee aveva abbandonato Fratelli d’Italia al suo destino ed era stata decisiva nella elezione di Borghezio. (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Né con Renzi né con il Cav, letterina (in surplace) sulla destra decomposta”

CicchitoAl direttore

L’articolo di Salvatore Merlo sul centrodestra offre la descrizione di un disastro in atto. Allora facciamo una bella foto di gruppo: in primis Berlusconi, poi Fini, Bossi, Tremonti. Nel 2008 avevano in mano l’Italia. Ma, sia per una durissima opposizione politico-giudiziaria, sia a causa dei loro errori, tutto è stato vanificato.

Partiamo dalla sconfitta del 2011: derivò dalla somma fra l’esplosione della crisi economica, gli errori politici e comportamentali di Berlusconi, l’intenzione di Tremonti di sostituirlo, la rottura di Fini, la reazione del duo Merkel-Sarkozy (quel perfido sorriso) che sponsorizzò il governo Monti. Poi la crisi del centro-destra, la perversione fiscale del governo Monti, la disarmante incapacità politica del Pds, portarono al risultato delle elezioni del 2013 con il crollo del bipolarismo, e l’affermazione del M5s. (altro…)