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Articolo su Il Dubbio / “Cari centristi, io dico che dobbiamo allearci di nuovo con il PD”

Non dimentichiamo come tutta questa vicenda politica è iniziata, cioè in seguito ai risultati elettorali del 2013 che segnarono la sconfitta del bipolarismo all’italiana: il PDL perse 6 milioni di voti, il PD 3, il M5 Stelle risultò il primo partito alla Camera con il 25%. Questo risultato era il frutto del fallimento degli ultimi governi di centro-sinistra e di centro-destra (quello di Prodi dal 2006 al 2008 e quello di Berlusconi dal 2008 al 2011), della catena di scandali che avevano colpito il PDL (le cene eleganti di Berlusconi, il caso Fiorito, l’arresto di Cosentino), il PD (Penati e poi il caso MpS), la Margherita (il caso Lusi), la Lega Nord (Bossi, Belsito). (altro…)

Intervista su Il Dubbio / «Saremo la nuova casa dei moderati contro i populismi»

Il Nuovo Centrodestra si prepara all’assemblea del prossimo 18 marzo che dovrebbe segnare una svolta politica precisa, a partir dal cambio del nome. Angelino Alfano e i suoi procederanno a rottamare la dizione “destra” per concentrarsi sul centro e sui valori popolari e moderati. Una decisione che arriva al termine di un lungo percorso che il presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati Fabrizio Cicchitto spiega nel dettaglio. (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Lettere al direttore”

fabrizio-cicchittoAl direttore

Sul Foglio di venerdì la penna affilata di Salvatore Merlo ha fatto a fettine NCD. Nella sua requisitoria Merlo omette un elemento fondamentale: senza l’atto di coraggio compiuto da Angelino Alfano e da circa sessanta parlamentari  che non condivisero la scelta del Cavaliere di ritirare la fiducia al governo Letta, la stessa linea politica del Foglio di questi mesi sarebbe stata impraticabile. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Lo sconfittismo della minoranza dem è una sorta di malattia infettiva”

Cicchitto 3C’è una rigorosa continuità da parte della minoranza dem rispetto alla storia della sinistra in Italia. Questa continuità è costituita da quello “sconfittismo” che fu evocato a suo tempo da Nanni Moretti in un comizio tanto famoso quanto estemporaneo. Questo sconfittismo è il corrispettivo politico di una sorta di malattia infettiva e molti nella sinistra dem stanno facendo uno sforzo straordinario per contagiare anche Renzi con questo morbo politico. (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Salvarsi dai Salvini”

CicchitoIn Italia c’è un nuovo bipolarismo che costringe il vecchio centrodestra a fare una scelta. Appello per una futura e centrale coalizione con Renzi

Se vogliamo capire quello che oggi sta succedendo sia nel centro-destra che nel centro-sinistra dobbiamo partire da prima delle elezioni del 2013. Anche allora Verdini faceva l’ufficiale di collegamento per Berlusconi con il PD, lo faceva tenendo i rapporti con chi era allora il titolare della “ditta”, cioè con Bersani e il suo braccio destro Migliavacca, discuteva con essi di leggi costituzionali e specialmente di legge elettorale rispetto alla quale  di comune intesa fu verificato che non esistevano le condizioni per modificare il porcellum. (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Aiuto, i repubblicani!”

cicchitto 2Salvini inghiottirà la destra brunettiana. E se il Pd si scinde, per i centristi cambia tutto…

Parigi val bene una messa ma qualora fosse vero ciò che ha affermato  l’altro ieri sul suo giornale il mio amico Renato Brunetta, allora Berlusconi e Forza Italia avrebbero a suo tempo (gennaio di quest’anno)  commesso qualcosa di più di un errore e anzi sarebbero stati complici di un autentico crimine politico perché votando l’Italicum al Senato, avrebbero dato via libera ad una sorta di versione italiana della “resistibile ascesa di Arturo Ui”, ad un’operazione che “somiglia addirittura al fascismo”. (altro…)

Articolo su Il Garantista / “Il futuro del centro-destra? Si chiama rifondazione “

aula_emiciclioAl punto in cui siamo arrivati la questione politica che va sotto il nome di “centrodestra” va affrontata con un approccio “laico”, che faccia i conti con la situazione reale, senza faziosità ma anche senza operazioni trasformiste. Allora un approccio laico richiede una distinzione fra il livello regionale e locale e quello nazionale. A livello regionale, a mio avviso, non esistono ostacoli insormontabili per un’intesa fra gli attuali partiti di centro-destra a due condizioni: che essa sia generalizzata (a partire sia della Calabria sia dell’Emilia) e che sia contestuale ad un’intesa sulla legge elettorale che dia una soluzione ragionevole al voto di preferenza, e che realizzi la revisione delle soglie, comprese quelle attinenti alle liste autonome dei due poli. Ben diverso è il discorso per ciò che riguarda la politica nazionale: a quel livello, infatti, a mio avviso, non esistono le condizioni, allo stato attuale delle cose, per un’intesa politica unitaria fra le forze che fanno parte dell’attuale centro-destra. (altro…)