cicchitto

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Articolo sull’Huffington Post / “Lontani dalla linea avventurista e pericolosa che fa venire i brividi”

Uno degli elementi che ha caratterizzato la cosiddetta Seconda Repubblica è stato il fatto che nessuna coalizione che ha vinto un’elezione è riuscita a confermare il suo successo nella legislatura successiva. C’è stato in questi anni una sorta di paradossale rovesciamento del motto andreottiano “Il potere logora chi non ce l’ha”. (altro…)

Articolo su Il Dubbio / “Riformisti contro abolizionisti”

Tutti i centri di ricerca, dall’Istat, al FMI, all’OCSE, al Censis, e studi argomentati come quello di Marco Fortis (“Un anno di crescita”, Il Foglio, 13 dicembre 2017) mettono in evidenza che in Italia c’è una crescita quale mai si è verificata nel nostro paese dal 2006. Siamo intorno all’1,5, – 1,6. Il traino è dato da due voci della domanda interna, cioè i consumi e gli investimenti in macchinari, attrezzature, che erano crollati negli anni precedenti. (altro…)

Intervista a La Stampa / “Andiamo con Renzi anche se non è generoso saremo oltre il 3%”

L’onorevole Fabrizio Cicchitto, dopo aver annunciato il ‘divorzio consensuale’ di Alternativa Popolare, spiega che “Le divisioni sono insanabili tra chi vuole andare in modo autonomo, per poi aggregarsi con altre forze e costituire una gamba del centrodestra, e chi vuole tradurre l’esperienza di governo in una coalizione”

Articolo su Il Dubbio / “La decisione su Dell’Utri, una chiara persecuzione politica”

In una ideale storia della “colonna infame” si colloca la pronuncia del Tribunale di sorveglianza che respinge l’istanza dei difensori affinché a Marcello Dell’Utri venga sospesa la pena. Dell’Utri ha 76 anni.  Sta in carcere da tre anni e mezzo. E’ affetto da cardiopatia e da tumore alla prostata. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Fra coalizioni e scissioni, ecco dov’è il vero riformismo”

Sono convinto che rimanga valido l’obiettivo di contrastare la deriva negativa costituita sia dalla linea protestataria e giustizialista del M5s sia dal centro-destra a trazione leghista, dando a tutto ciò una risposta sul terreno del riformismo, della modernità, della moderazione. Il Pd, però, deve fare i conti con il fatto che su questo terreno il punto di riferimento più attrattivo e aggregativo sia il governo Gentiloni che, anche proseguendo quello che ha fatto il governo Renzi, ha dato all’Italia una guida razionale di stampo riformista che ha riportato il paese alla crescita. (altro…)

Articolo su Il Dubbio / “Cari centristi, io dico che dobbiamo allearci di nuovo con il PD”

Non dimentichiamo come tutta questa vicenda politica è iniziata, cioè in seguito ai risultati elettorali del 2013 che segnarono la sconfitta del bipolarismo all’italiana: il PDL perse 6 milioni di voti, il PD 3, il M5 Stelle risultò il primo partito alla Camera con il 25%. Questo risultato era il frutto del fallimento degli ultimi governi di centro-sinistra e di centro-destra (quello di Prodi dal 2006 al 2008 e quello di Berlusconi dal 2008 al 2011), della catena di scandali che avevano colpito il PDL (le cene eleganti di Berlusconi, il caso Fiorito, l’arresto di Cosentino), il PD (Penati e poi il caso MpS), la Margherita (il caso Lusi), la Lega Nord (Bossi, Belsito). (altro…)

Convegno “Una riflessione a 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre”

Un secolo. Tanti sono gli anni dalla Rivoluzione d’Ottobre.

Ne parleranno Fabrizio Cicchitto, Giorgio La Malfa, Giorgio Petracchi, Claudio Petruccioli, Vittorio Strada e Roberto Valle durante il convegno “Una riflessione a 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre”, organizzato dall’associazione REL martedì 7 novembre, alle ore 17.30, presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, .

Presiederà Pierluigi Borghini

Articolo sull’Huffington Post / “Per i grillini vale il proverbio ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso'”

Per molti aspetti la legislatura si è conclusa così come si era aperta, con la crisi della sinistra, con la confusione schizoide del centro-destra e con il movimentismo a zig zag dei grillini, che però sono risultati i più sconclusionati di tutti (e per questo adesso gridano tanto). (altro…)