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Articolo sull’Huffington Post / “L’Europa (e l’Italia) si apra ai sunniti”

islamic-unity-conference-No alle condanne a morte ma attenzione a gravi errori politici e diplomatici. Premettiamo che condanniamo nel modo più netto le esecuzioni avvenute nell’Arabia Saudita sia in linea di principio sia dal punto di vista degli effetti politici disastrosi che stanno provocando. Per altro verso non è che l’Iran nel passato su questo terreno e su quello della libertà del dissenso abbia mai brillato.  (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Non solo boots on the ground. Contro la passività dell’occidente”

_IS-flagLo scacchiere mediorientale e l’emergere dell’estremismo islamico richiedono iniziative a 360°: militari, certo, ma anche iniziative politiche ed economiche per stabilizzare la regione

L’affermazione sulla scena politica internazionale di un fenomeno terrorista così atipico come quello di Isis-Daesh ha determinato una discussione sia sulle sue caratteristiche di fondo sia sull’islam in quanto tale. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Solidali con la Francia, né con la Turchia né con l’asse Putin-Iran-Sciiti”

erdogan-putin-kremlin-ru-cropL’aereo russo abbattuto dall’aviazione turca deve spingerci a fondare anche sulla vicenda Isis-Siria-Iraq quella che tanti anni fa Giuseppe Prezzolini chiamò la “società degli apoti”, cioè la compagnia di coloro che “non bevono” le contrapposte propagande. Diversamente da altri noi non siamo portati ad esaltare nessuna delle due parti in contrapposizione, né la Turchia di Erdogan, né la Russia di Putin. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Ben venga la convergenza con Hollande e Obama. Ma nessuna subalternità a Putin”

putin-2Diversamente da coloro che, come l’amico Brunetta, per non parlare di Berlusconi, hanno con la Russia di Putin un rapporto simile a quello che il PCI aveva con la Russia di Stalin negli anni quaranta e cinquanta, noi abbiamo nei confronti di Putin un atteggiamento del tutto laico. (altro…)

Articolo su Il Foglio / “Come deve reagire l’occidente alla Terza Guerra mondiale? Con le cattive maniere (e ascoltando Sisi)”

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Come dimostra quello che è avvenuto ieri a Parigi la “petit phrase” di Papa Francesco “è in corso la terza guerra mondiale a pezzettini” sintetizza in modo straordinario la realtà. I pezzi e i pezzettini di questa guerra sono sparsi per il mondo, dall’Afghanistan, alla Siria, all’Iraq, alla Libia, in Cisgiordania, in Tunisia, in Egitto, in Libano, in Nigeria, e in altri Paesi. (altro…)

Intervista sul Corriere della Sera / “Cicchitto e l’Europa debole «Occorre capire chi è Putin Adesso servono sanzioni»

Corriere della Sera - 27 febbraio 2015L’intervista dell’onorevole Fabrizio Cicchitto sui temi più scottanti di politica estera: Libia, Isis, Palestina, ruolo di Putin in ambito europeo e mondiale.

Intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 27 febbraio 2015

Articolo su Il Garantista / “Libia, Sarkozy si comportò da bandito, e Obama lo coprì. Ora però non basta il pacifismo”

isisFinora alcuni gruppi armati già esistenti sul campo si sono radicalizzati al punto da aderire all’ISIS. Invece non c’è stato un rilevante spostamento di forze politiche e militari dall’ISIS siriano-iracheno alla Libia. Non è detto che ciò prima o poi non avvenga e in quel caso la situazione da grave diventerebbe gravissima. In seguito al dissennato intervento militare in Libia per distruggere Gheddafi – cioè un poliedrico dittatore che con le buone e le cattive riusciva a gestire circa 140 tribù e con il quale si poteva anche trattare per gestire l’immigrazione – si è verificata una disarticolazione da tradizionali gruppi politici, militari e tribali. Sembrava che le elezioni potessero rappresentare un punto di svolta. (altro…)

Articolo su Il Garantista / “Due grandi errori: quello leghista e quello pacifista”

Charlie-Hebdo-attentatoServe una alleanza tra stati laici e musulmani contro Isis e Al Qaeda. Azione politica, economica e militare

Quello che è avvenuto in Francia conferma il fatto che ci si trova, al di là delle sigle, di fronte ai due terrorismi, uno operante in Medio Oriente, che con Isis si è fatto addirittura esercito e punta a diventare stato-nazione con la conquista di un pezzo di un territorio che attraversa sia l’Iraq che la Siria e che tenta di smantellarli. Il secondo tipo di terrorismo invece agisce in Europa e in altri continenti con i “cani sciolti” o con gruppi organizzati. Ieri le torri gemelle, oggi Charlie Hebdo. E qui emerge un elemento di straordinaria novità e gravità. (altro…)