renzi

renzi

Articolo sull’Huffington Post / “Lontani dalla linea avventurista e pericolosa che fa venire i brividi”

Uno degli elementi che ha caratterizzato la cosiddetta Seconda Repubblica è stato il fatto che nessuna coalizione che ha vinto un’elezione è riuscita a confermare il suo successo nella legislatura successiva. C’è stato in questi anni una sorta di paradossale rovesciamento del motto andreottiano “Il potere logora chi non ce l’ha”. (altro…)

Articolo su Il Dubbio / “Riformisti contro abolizionisti”

Tutti i centri di ricerca, dall’Istat, al FMI, all’OCSE, al Censis, e studi argomentati come quello di Marco Fortis (“Un anno di crescita”, Il Foglio, 13 dicembre 2017) mettono in evidenza che in Italia c’è una crescita quale mai si è verificata nel nostro paese dal 2006. Siamo intorno all’1,5, – 1,6. Il traino è dato da due voci della domanda interna, cioè i consumi e gli investimenti in macchinari, attrezzature, che erano crollati negli anni precedenti. (altro…)

Intervista a La Stampa / “Andiamo con Renzi anche se non è generoso saremo oltre il 3%”

L’onorevole Fabrizio Cicchitto, dopo aver annunciato il ‘divorzio consensuale’ di Alternativa Popolare, spiega che “Le divisioni sono insanabili tra chi vuole andare in modo autonomo, per poi aggregarsi con altre forze e costituire una gamba del centrodestra, e chi vuole tradurre l’esperienza di governo in una coalizione”

Articolo su Il Dubbio / “Ma Bobo Craxi che “c’azzecca” con MdP e Antonio Di Pietro?”

E’ una vicenda singolare quella che riguarda l’avvicinamento da un lato di Bobo Craxi, dall’altro di Di Pietro all’MdP. A quanto dichiarano gli interessati  l’operazione è ancora in fieri per cui per un verso bisogna ragionare con cautela, per altro verso però prenderla in parola perché l’intenzione parte di entrambi (separatamente) è stata espressa in modo esplicito. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Uno dei tormentoni dell’estate ha riguardato Alternativa popolare, ma ciò non gli ha giovato”

Solitamente gli esponenti di Alternativa popolare si lamentano perché intorno alle loro iniziative politiche e anche ai risultati ottenuti al Governo c’è una sorta di congiura del silenzio. Questa volta, invece, uno dei “tormentoni dell’estate” ha riguardato proprio Alternativa popolare con particolare riferimento allan Sicilia.  (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “È finita la spinta propulsiva di Renzi. Il centro-destra è profondamente diviso, centristi se ci siete battete un colpo!”

Quando si analizzano i risultati elettorali è elementare fare il raffronto con i risultati precedenti, altrimenti si dicono parole in libertà. È quello che hanno dimenticato di fare Renzi e Ricci quando, per motivare la tesi sul risultato “a macchie di leopardo” hanno dato il rendiconto complessivo sui 111 comuni superiori a 15mila abitanti andati al ballottaggio, dai quali risulterebbe una prevalenza del centro-sinistra.  (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Sullo jus soli e sul mini patto Ribbentrop-Molotov fra Renzi e Berlusconi per spartirsi le spoglie dei centristi”

Diversamente da quello che erutta il “Giornale” non c’è alcun opportunismo (“Alfano ci vende agli scafisti per salvare la poltrona”) nella scelta di cattolici e di laici di AP (su altri temi quali le unioni civili e il biotestamento i pochi laici di AP si sono differenziati) nel votare sì allo jus soli. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “In Italia non abbiamo Macron, ma Micron”

Quello che contestiamo non sono solo gli effetti (il tipo di legge elettorale) ma le cause, e cioè la forsennata accelerazione dei tempi delle elezioni posta in essere da Renzi che così punta alla liquidazione di un altro governo presieduto da un esponente del PD: ieri è toccato a Letta con un attacco frontale, oggi a Gentiloni in forme più oblique. (altro…)

Articolo sull’Huffington Post / “Un nuovo centro non subalterno né al centro-destra né al centro-sinistra”

Pd-Nazareno-È inutile diplomatizzare le posizioni. Dopo l scissione del PD  il quadro politico è a rischio implosione in una situazione che invece richiede stabilità politica e un’azione di governo di stampo riformista su molti piani, dall’immigrazione, alla crescita, alla povertà, all’Europa. (altro…)